American dream: i figli pagheranno le colpe dei padri
Due giorni fa, in un piccolo seminario organizzato a La Sapienza, l’ex columnist del New York Times e oggi collaboratore della New York Review of Books (qui il suo ultimo articolo sulla rivista, qui il suo sito) Jeff Madrick spiegava che le diseguaglianze negli Usa sono aumentate soprattutto perché è cresciuto in maniera esponenziale il reddito del quintile più ricco. Ovvero, è la finanza che ha mandato in tilt il sogno americano, quello per cui i figli sarebbero sempre stati meglio dei padri (quello era il sogno, non quello per cui chiunque poteva diventare ricco, ha detto Madrick). Bene, questo post del New York Times, una elaborazione di dati del Bureau of Labour Statistics ci spiega che i redditi tra 1979 e 2009 sono calati per tutti i maschi che non hanno almeno un bachelor e per le donne che no hanno almeno fatto la high school. Attenzione: le donne partivano da molto in basso e poi la forbice temporale è molto lunga: ci sono tutti gli anni 80 in mezzo, anni di vacche supergrasse. Sarebbe interessante vedere cosa è successo negli ultimi 5-8 anni. Sempre dal Nyt, l’articolo sulla percentuale di ragazzi che restano a casa e, in questi anni, hanno smesso di cercare lavoro. La foto è dell’Evening Standard, quotidiano di Londra, ma ci stava così bene…
Sulla stessa review of books segnaliamo vi segnaliamo il lungo articolo dell’ex presidente della Fed Paul Volcker (ci siamo appena accorti dell’uscita, perciò non sappiamo cosa c’è scritto).


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