Petrolio e finanza, lo scontro è contro i poteri forti (e poi Clinton al Pentagono?)

hilary-clintonC’è un sondaggio Gallup uscito a poche ore dal discorso sulla marea nera di Obama alla Casa Bianca (alle 2 di notte ora italiana) che indica come gli americani ritengano che il presidente sia stato troppo morbido con Bp al 70%. Una buona notizia, il discorso è ancora da fare e Obama potrà aggiungere qualche aggettivo. Il problema resta: come si fa a rendere le multinazionali responsabili, a farle pagare, a imporre loro controlli? Difficile se le campagne elettorali sono finanziate proprio dai controllati, difficile se molti deputati e senatori tendano ad essere amici e magari colleghli dei consiglieri di amministrazione (e sanno che un giorno avranno un posticino e uno stipendio profumati), difficile se il pubblico si accontenta di parole dure e non guarda alle misure prese (i repubblicani sono maestri, ma anche i democratici non scherzano).
A questo proposito, si è svolta un’audizione con i CEO di una serie di giganti petroliferi. Risultato? La colpa è di Bp, non sono previdenti e seri come noi, hanno detto ai deputati. Risibile, la loro paura è una legge e controlli più severi. Il pubblico sembra stare con Obama, ma non è detto che capisca che oltre a punire, bisogna adottare nuove regole e pensare al dopo. Sta al presidente spiegarlo. Stanotte servirà il miglior maestrino. Poi una legge, sulla quale sembra che alla Casa Bianca si stiano preparando a rilanciare.
A proposito di Obama: Clinton lo supera nei sondaggi. E si parla di un rimpasto after midterm che prepari la coppia dorata per il 2012. Gates lascia per gli scarsi progressi in Afghanistan, Clinton va al Pentagono e poi, nel 2012, Biden e lei si scambiano di posto. L’ho letto ieri, non ricordo dove, me ne scuso, non ho link. Ma titoli di oggi su Afghanistan e questo sondaggio rendono il tutto credibile.
Tornando ai poteri forti: in Congresso la lobby finanziaria sta facendo di tutto per togliere dalla riforma la Volcker rule, ovvero l’impossibilità per le banche assicurate dalla Federal reserve di commerciare tra loro sui loro bilanci (scambiarsi debiti, assicurare l’una i debiti dell’altra, uno dei meccanism che ha portato al collasso a domino). Ecco un altro terreno di scontro pesante nel quale le lobby riescono a frenare, impedire. La legge è moderata e Volcker, un moderato ma anche un supertecnico, ha insistito molto su questo aspetto. Vedremo come andrà a finire. Qui gli aspetti in discussione non ancora risolti della legge in grafica.

15/06/2010
Categorie: Democratici, Obama, Politica interna, Post, economia.
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