L’ex idolo del tea party? Scott Brown, facebook e i fondi per il lavoro
Nel voto che ha affossato il filibustering – ovvero l’ostruzionismo procedurale sul cui abuso si fa un gran dibattere in questi giorni – Scott Brown, neosenatore repubblicano eletto in Massachussets al posto di Ted Kennedy (qui l’articolo centrale del NYT magazine a lui dedicato), ha votato con i democratici. Brown, idolo del Tea party, che si attribuisce una parte del merito della sua sorprendente vittoria, non è il solo del suo partito ad aver scelto di impedire l’ostruzionismo: la legge che stanzia fondi per creare lavoro non costa molto, non è particolarmente di sinistra e se approvata in fretta toglierà per qualche istante al pubblico l’idea che a Washington non si faccia nulla altro che litigare, come pensa il 68% degli americnai che ritiene che government is broken. Come reagirà il movimento di cui tutti parlano e che segnala il malessere profondo che attraversa la società americana (ricorda qualcosa?). Tollererà questo voto a favore dell’intervento pubblico da parte del suo idolo? La sua pagina su facebook è un buon test e contiene il giorno dopo già 4mila commenti, molti inferociti: ci hai girato le spalle, ce ne ricorderemo! sei come Tiger woods! Sei il solito politco, un RINO (Republican in name only). E così via. Interesting enough, la dinamica che sta prendendo la politica Usa. Chi avrà la capacità di reinventarsi, trovare candidati capaci e portare a casa risultati in un nuovo inverno di scontento?


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