Il ritorno dei supercons, date un’occhiata

Su questo sito potete seguire in diretta la conferenza annuale del Cpac, la coalizione conservatrice, uno dei mille rivoli attorno ai quali è organizzata la politica Usa. Questo però è un rivolo importante e su questo palco, da ieri, parlano tutti i pesi massimi della Tv, della radio e della politica conservatrice: lo sfidante al posto di Senato in Florida, l’ispanico Rubio, il conduttore Fox, Glenn Beck, Rush Limbaugh e così via. E’ un buon punto di vista per capire cosa pensano, come la vedono, quanto delirano i leader della destra conservatrice. Un consiglio: su una colonna c’è il video, in quella accanto la chat, notate quanto litigano tra loro. Mentre scrivo c’è un afroamericano texano sul palco, chi commenta che è come Obama, chi che vorrebbe che Steele (afroamericano leader repubblicano) andase a casa, chi ribatte che gli afroamericani si stanno svegliando e chi se la prende con i razzisti del Sud. Poi si passa alla litigata su eolico, riduzione di Co2 e scientificità delle prove sul riscaldamento del pianeta. Politico ci spiega che Mitt Romney è uscito dalla convention più forte come candidato. Ha i soldi, ha governato uno Stato, il Massachusets, dove il GOP ha vinto un senatore dopo decenni. Ma è mormone e in fondo non è un granché. Potrebbe andare bene in caso di disastro Obama, è comunque più rassicurante per un pubblico moderato (ed ha dato la sanità a tutti…come lo spiegherebbe?). Romney è uno che gioca sporco, una cosa che piace alla base arrabbiata, ma sa rendersi presentabile, conosce il mondo che conta, a differenza di Palin. Alla stessa convention, il governatore del Minnesota, Pawlenty, già ospite della convention repubblicana che incoronò candidato McCain, ha soffiato sul fuoco del risentimento.


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