Guantanamo e Fed…piovono notizie
1. Una commissione incaricata di revisionare la posizione di tutti i detenuti a Camp Delta ha deliberato che 47 degli “combattenti nemici” non possono essere né processati, né rilasciati. Per questi non ci sono abbastanza prove, ma vengono considerati troppo pericolosi. E allora? Non è chiaro, se Obama vuole chiudere la prigione dovrà troare un posto a queste persone senza rilasciarle (per rirovarsele magari in Afghanistan con un cintura esplosiva). Se le cose restassero come sono, i gruppi dei diritti civili sarebbero furiosi. Viceversa? Boh, una gatta da pelare in più per l’amministrazione. Qui la notizia dalla Bbc.
2. Un’altra? Due senatori democratici importanti si oppongono all’idea di confermare Bernanke. Da sinistra. Per confermare il presidente della Fed servono 60 voti. Al momento non ci sono: i repubblicani, che hanno messo lo studioso della Grande depressione al suo posto, voteranno contro. Anche questo è un problema, ma attenzione, tra riforma della finanza e sentenza della Corte Suprema sul finanziamento ai candidati, lo spazio per il dibattito attorno al tema economia, cresce. Magari facendo avanzare regole che colpiscano un poco le banche, l’amministrazione potrebbe ottenere qualche voto per Bernanke. Tanto più che, come segnala il Washington Post, la scelta di Volcker per far avanzare le regole è una presa di distanza da Timothy Geithner. Ed ecco un’analisi del NYT. Paul Krugman, molto critico con Obama dopo una frase sulla sanità, oggi titola la sua colonna sul NYT, Do the right thing. Sta parlando della cosa giusta da fare, della necessità, per la Camera, per i liberal della Camera, di votare la riforma del Senato e fregare così i repubblicani. Chissà…


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