La Convention repubblicana è (quasi) rimandata

Per ora questa storia è all’insegna del cinismo generato dalla paura dello spettro di Katrina. Intanto domani i repubblicani, in sostanza, faranno saltare il primo giorno di Convention. Una coda di paglia lunga da Minneapolis alla Louisiana.

Gustav rovina la festa repubblicana (o forse no)

La drammatica situazione di New Orleans, che viene evacuata in queste ore, cambia il programma della convention di Minneapolis. Bush e Cheney rimarranno a Washington. Dopo il disastro e l’incompetenza di Katrina ci mancherebbe altro, farsi fotografare al party serale mentre a New Orleans si annaspa sotto l’acqua. Questa notizia potrebbe ritorcersi contro McCain – [...]

Il neoconservatore scontento della Palin

David Frum è l’inventore della locuzione “asse del male”, che il presidente fece sua quando Frum lavorava come Special assistant e speechwriter del Presidente Bush. Oggi è uno scholar dell’American Enterprise Institute. Qui l’appunto sulla Palin apparso nel suo blog: non approva per nulla la scelta di McCain. E sostanzialmente fa sorgere il dubbio che [...]

La piattaforma dei democratici…

…riassunta molto molto bene da Alessandro Coppola su Rassegna.itE qui l’introduzione all’analisi dettagliata.

L'effetto convention e i sondaggi

Lo chiamano “bounce”, è il rimbalzo positivo nei sondaggi provocato dalla Convention di partito. Per la Gallup le giornate di Denver hanno regalato a Obama 8 punti percentuale. Quanto è importante in vista della corsa finale? Il guru di Crystal Ball Larry Sabato fornisce lo storico di tutti i “bounce” del dopo convention di democratici [...]

Palin, la polvere si deposita, le analisi cambiano

Ecco un video di Michael Tomasky che sostiene che la scelta è insane, folle – queste grandi firme dal vivo sono sempre più impacciate e brutte che non nelle loro fotine su internet, tranne quelli di CNN, che probabilmente vanno a dormire con uno strato di cera in faccia. Ora, Tomasky è un sostenitore abbastanza [...]

Forse non tutti sanno che…

Spostandosi in auto si ascolta molto la radio e stasera un redattore del Wall street journal spiegava che il Census bureau computa la ricchezza solo fino a un milione. Un bel guaio per capire come sono distribuiti i redditi. Spieghiamo: se uno è già milionario e da uno passa a tre milioni, l’istituto di statistica [...]

Più Stato=meno economia? Non secondo i numeri

Bella analisi di John E. Schwarz sul Washington Post. Usando i numeri ci ricorda due cose che contraddicono la vulgata economica in voga da trent’anni e usata anche in questa campagna dai repubblicani (ieri un deputato del Colorado sosteneva alla radio che Obama vuole creare il socialismo, ci credeva e parlava dell’Europa, non della Bulgaria [...]

"Riscrivete quella bio", Sarah Palin su Wikipedia

Ecco una notizia divertente appena senita su NPR, la radio pubblica americana che magari averne. Un verificatore delle voci di wikipedia, che tutti possono contribuire ad elaborare, ha scoperto, facendo il suo lavoro, che la voce Sarah Palin è stata modificata, da una sola persona che ci ha lavorato per ore due giorni prima dell’incarico [...]

fuori il veggente

A proposito del casting del partito repubblicano per un ruolo da candidato vicepresidente (qui sotto trovate le informazioni che vi servono sulla prescelta), un anonimo commentatore di passaggio su America2008, a seguito di questo post di ieri, aveva scritto :
“McCain deve cercare di guadagnare il maggior numero di voti dei sostenitori della Clinton senza però [...]

Musica per Tea parties

Archivio

Links

Tags

afghanistan afroamericani agenda amministrazione Obama analisi del voto bush cina Clinton coalizione conservatrice coalizione democratica Congresso convention crisi economica delegati economia elezioni di midterm finanza g20 geografia elettorale immigrazione Iran iraq israele latinos libro maccheroni McCain Medio Oriente Obama palin partito democratico partito repubblicano petrolio Politica Estera populismo primarie questione razziale riforma sanitaria senato soldi Sondaggi stati strategie elettorali superdelegati tea party